CENNI STORICI
La casa natale di Santa Francesca Saverio Cabrini è ora trasformata in un piccolo museo e centro di documentazione dove ogni cosa ricorda l'opera della Santa. Fin da bambina la sua vita è indirizzata verso l'impegno missionario, motivando l'impegno nella spiritualità del Sacro Cuore e dei valori del Vangelo.
L'amore che nutre verso gli indifesi la porta a fondare nel 1880, a Codogno, l'Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. Lasciata la sua terra natia, inizia il peregrinare fra Europa e America (decine furono le traversate dell'oceano Atlantico fra il 1886 e il 1915) dove fondò, da un estremo all'altro del continente, ospedali, scuole e ospizi, diventando la voce sostenitrice di migliaia e migliaia di emigranti.
Sicuramente una figura di donna dell'800 che ha lasciato un tangibile segno del suo passaggio e che lascia in tutti coloro che si avvicinano al suo messaggio d'amore un sentimento di incredulità unita ad ammirazione. Il 22 dicembre 1917 muore a Chicago, ma in breve tempo viene annoverata nelle schiere dei Santi. Il 13 novembre 1938 il Sommo Pontefice Pio XI la proclama Beata. Solo otto anni dopo, il 7 luglio 1946 Sua Santità Pio XII celebrò il solenne rito della Canonizzazione. E ancora la Chiesa volle riconoscere e esaltare l'opera della Santa dichiarandola il 17 Settembre 1950 "Patrona di tutti gli Emigranti".
CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA
Il visitatore che si appresta a visitare la casa natale di S.Francesca Cabrini si troverà all'interno di spazi museali non invasi da arredi espositivi, ma dalla essenzialità e semplicità di una casa popolare di fine Ottocento.
Alla stanza d'ingresso, "la cucina", è lasciato il compito di riportare, attraverso una semplice riambientazione, l'atmosfera che ha accompagnato gli anni dell'infanzia della Santa. A questo primo ambiente ne seguono altri due. Nel primo, tre grandi pannelli addossati alle pareti illustrano attraverso immagini fotografiche, l'opera svolta nel mondo dalle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. La seconda saletta è adibita a spazio multimediale con la possibilità di visionare filmati sulla vita della Santa e dell'Opera Missionaria. Le tre stanze al piano superiore sono più intimamente collegate alla figura della Santa. Salita la ripida scala in legno e raggiunto il pianerottolo si accede sulla destra alla stanza dove la Santa nacque il 15 luglio 1850. L'ambiente è luogo di preghiera e meditazione, all'interno di una teca è conservata una preziosa reliquia della Santa.
Da questa stanza si accede ad altre due spazi dove il ricordo della Santa è testimoniato da suoi oggetti personali, libri, accessori da viaggio e il mantello indossato durante l'attraversata delle Ande nel 1895. Sempre al primo piano, ma nella parte di edificio costruito negli anni '50, è collocato il Centro di Documentazione Cabriniano che raccoglie volumi e documenti riguardanti la Santa (la documentazione è curata dal Rotary Club). La visita prosegue, scendendo dalla scala esterna, nel cortiletto trasformato in una tranquilla oasi di verde dove la tradizione vuole che la nascita della Santa sia stata annunciata da un volo di colombe che si posarono sull'aia di casa Cabrini.