CENNI STORICI
Il Museo Agricolo è ospitato nel complesso dell'ex convento dell'Ordine dei Servi di Maria, nelle cantine sottostanti l'attuale casa parrocchiale. L'idea di organizzare l'esposizione è stata una felice intuizione del Parroco Don Tino Cremascoli, che, nel gennaio 1996, con la collaborazione di alcuni volontari, ha raccolto un consistente numero di oggetti ed attrezzi agricoli e di uso domestico, utilizzati per l'allevamento di animali, per la viticoltura e la vinificazione, rovistando fra le cascine della zona, le cantine ed i soffitti di vecchie case. Lo scopo è quello di offrire ai visitatori un tuffo nel passato: memoria, per coloro che ne hanno fatto parte e, storia, per i più giovani.
CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA
Si accede al Museo agricolo attraverso due ingressi, di cui il principale è la porta d'entrata dell'ex convento. Sopra il portone è ancora visibile un lunettone in ferro battuto che porta l'insegna dei Servi di Maria.
Dall'interno dell'atrio pregevolmente affrescato, si accede all'ampia cantina con volte a botte, in cui è situato un pozzo di epoca seicentesca, tuttora funzionante. Negli ampi spazi dello scantinato trova posto la preziosa raccolta di attrezzi e oggetti agricoli. Ed ecco esposte trebbiatrici, piccoli aratri, cavalletti da mungitore, un antico trita barbabietole, una lampada ad acetilene, ancora funzionante, un tempo utilizzata durante la caccia notturna alle rane, una bilancia per pesare i bidoni del latte, una zappa dell'Ottocento.
Altra curiosità è il meccanismo dell'orologio del campanile dell'antica chiesa, ormai sconsacrata, il quale con i suoi rintocchi scandiva il trascorrere del tempo ai contadini in campagna, dava il segnale del ritorno a casa dai campi.
Ogni attrezzo è corredato da didascalie che ne indicano il nome (sia in dialetto che in italiano) e le antiche funzioni.
Nel percorso di visita del museo agricolo, è possibile accedere, attraverso un'ala dell'ex chiostro, alla chiesa parrocchiale di origine seicentesca, dedicata a San Bartolomeo apostolo, che contiene un prezioso coro ligneo intarsiato dell'epoca barocca, un fonte battesimale in marmo bianco del 1588 sovrastato da una copertura lignea settecentesca, la cappella della Madonna Addolorata e dipinti di pregevole fattura.
