CENNI STORICI - museo Santa Cabrini
Il Museo cabriniano è situato all'interno del "Centro di Spiritualità S.Francesca Saverio Cabrini ". La casa è la stessa nella quale la Santa nel 1880, fondava l'Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, dopo averla comprata da un proprietario di calcestruzzi che vi teneva materiale edile. In origine era un antico Convento francescano fatto chiudere nel 1796 da Napoleone Bonaparte.
Dopo il 1880, il complesso si è ampliato con vari edifici adibiti a orfanotrofio, scuole di lavoro, ricamo, sartoria, educandato, scuola elementare, oratorio femminile, noviziato della Congregazione religiosa ed altre attività.
Nel 1925 veniva costruita una Chiesa, il Tabor, e nel 1954 venne costruito un altro edificio per la scuola media, il segretariato d'azienda e i corsi di stenodattilografia.
Nel 1917, dopo la morte di Madre Cabrini, venivano già conservate accuratamente alcune reliquie appartenenti alla Fondatrice, tra cui la sua camera.
Più tardi nel 1938, data della beatificazione di Madre Cabrini, venne allestita la prima raccolta di oggetti appartenenti alla Santa.
Nel 1946, dopo la canonizzazione, il museo venne risistemato con l'aggiunta di altre reliquie, ma la raccolta più cospicua si ebbe negli anni Settanta, quando il museo, che era nella Casa Generalizia di Roma, venne trasferito quasi interamente a Codogno. In quel periodo si rivalutò l'intero settore della parte originale della Casa comprendente: la cameretta della santa, il "cenacolo" dove istruiva le Suore, una cappella e un settore interamente dedicato agli oggetti appartenuti alla Santa, e ricordi e grazie ricevute per sua intercessione.
La reliquia più preziosa dell'intero museo, il Cuore di S.Francesca Cabrini, venne sigillato e intronizzato in un altare laterale della Chiesa, nel 1953.
Nel giugno del 2000, si procedette ad una nuova sistemazione del Museo. Accanto alla cameretta di Santa Cabrini, al posto della Cappella, vi si ricompose il salone antico e, ivi, si risistemarono tutte le reliquie. Nell'attiguo corridoio, già da oltre 10 anni viene allestita una mostra missionaria permanente. Tale mostra viene rinnovata ogni sei anni secondo temi missionari attuali.
CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA - museo Santa Cabrini
Al Museo si accede per mezzo di una piccola porta, mantenuta appositamente originale, situata sotto una navata dei portici del chiostro. Tale porta è ricordata perché fu quella attraverso la quale, la sera del 14 novembre del 1880, passò S.Francesca Cabrini con le sue prime compagne per andare a dormire nelle piccole celle ora divenute museo. Dalla scaletta, dunque, si accede direttamente al grande salone del museo. Quivi si trovano sette bacheche, tipo armadi, situate alle pareti. Al centro, due grandi bacheche mobili sono disposte a mò di vetrine. Dal salone si vede, attraverso una grande vetrata del fondo, la stanza della Santa, che è ancora arredata con i mobili originali: il letto, una poltroncina di vimini, il comodino, un comò con cassetti, un inginocchiatoio, una scrivania, e alcuni quadri. La porta d'uscita immette da una parte, al "cenacolo cabriniano" e dall'altra, al salone dell'esposizione missionaria.
Inoltre: la vetrina delle reliquie con alcuni preziosi raccoglitori di reliquie di santi, regalate alla Santa, il Santo Bambino missionario, particolarmente caro a S.F.Cabrini per i miracoli ottenuti, la documentazione dei miracoli e delle grazie ottenute per intercessione della Santa e una raccolta dei suoi scritti autografi e delle varie biografie.
Nella chiesa del Tabor, annessa al complesso, in una nicchia dell'altare laterale, è custodita una preziosa reliquia: il Cuore di Santa Francesca Cabrini.