PINACOTECA
Alla Pinacoteca, situata al primo piano dell'edificio, si accede tramite lo scalone, ornato da pregiati ferri battuti del secolo XVIII, a metà del quale è il busto di marmo a tutto tondo di Ludovico Vistarini, opera di Leone Leoni (1509 - 1590).
La collezione offre al visitatore una scelta della selezione pittorica che ebbe vita a Lodi dal XV al XVIII secolo.
Per il secolo XV il documento più importante è il ciclo di affreschi, riportati su tela, provenienti dal tempio dell'Incoronata, ascrivibili a Matteo e Giovanni della Chiesa (attivi dal 1494 al 1519), pittori pavesi di ambito bergognonesco, che illustra episodi della vita del Battista.
Le storie si sviluppano su due registri, in quello superiore è: l'Annuncio dell'angelo a Zaccaria, la Visita di Maria ad Elisabetta, la Nascita del Battista, la Circoncisione del Santo, la Predicazione; in quello inferiore: San Giovanni battezza Gesù, il Santo di fronte ad Erode, la Decollazione e il banchetto di Erode, la Sepoltura del Santo.
Ancora dal Tempio dell'Incoronata è l'altare smembrato (in legno, intagliato, dipinto, dorato e graffito), con le Storie della Vergine e di Cristo, opera di Ambrogio e Pietro Donati (attivi alla fine del XV secolo), composto di nove formelle e sei pannelli contenenti dodici Sibille.
La cultura pittorica cinquecentesca lodigiana è rappresentata soprattutto dalla bottega dei Piazza, che tra il 1530 e il 1580 ottiene in città le principali commissioni. Di Alberto (1490-1528) sono conservate due tavole provenienti da Turano: Madonna con il bambino in trono, San Bassiano. Dell’ambito di Martino (m. 1523), in collaborazione con Alberto, quattro scene con Storie dei santi Antonio abate e Paolo eremita, affreschi strappati e riportati su tela provenienti dalla cappella Berinzaghi dell'Incoronata. Molteplici sono, invece, le opere di Callisto (1500-1562), tra le più significative: un Ritratto di Ludovico Vistarini, una Annunciazione, il Trittico di San Giuseppe, una Madonna col Bambino e angeli musicanti, un Cristo in Pietà sorretto da due angeli.
Di Scipione, figlio più giovane di Martino, una tela con l'Adorazione dei Magi. Di pittori anonimi lodigiani attivi nel XVI secolo segnaliamo: una tela con Madonna adorata dai SS.Maria Maddalena, Brigida e la famiglia Cadamosto (Pala Cadamosto), una Madonna in trono con Gesù Bambino tra i SS.Giovanni Battista e Giovanni Evangelista e offerente (Pala Leccami).
Di Bartolomeo Bononi (Bartolomeo da Pavia, attivo fino al 1514) la Pala Somaglia. Di fra' Sollecito Arisi (attivo dal 1591 al 1651) una Adorazione dei Magi. Dell'ambito del Procaccini una tela con l'Apparizione di Gesù Cristo a santa Maria Maddalena (ultimo quarto, sec. XVI), lo stendardo della Confraternita di San Bassiano (fine sec. XVI) che reca nel verso la Natività, nel recto San Bassiano che benedice due nobiluomini.
Il secolo XVIII è testimoniato da un pregevole Ritratto di Giulio Codecasa, e di notevole valore documentario è una veduta settecentesca della Piazza Maggiore di Lodi.
Infine, segnaliamo un'opera di Giovanni Carnovali detto il Piccio (Luino 1804 - Cremona 1873), il Volto di Gesù Cristo, e, due importanti opere di Francesco Hayez (Venezia 1791 - Milano 1882), Autoritratto a 48 anni, e il ritratto di Teresa Zumali Marsili con il figlio Giuseppe, datato 1833.