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Museo della Civiltà Contadina "Ciòca e berlòca" Cavenago d'Adda


museo civiltà contadina

CENNI STORICI - museo civiltà contadina

Il Museo è allestito in ampie sale situate al primo piano del palazzo municipale di Cavenago d'Adda.

L'idea del Museo nacque nel 1994 da Ferruccio Pallavera, che andava constatando come si stavano perdendo di anno in anno tutte le tracce della civiltà locale legata alla coltivazione dei campi. Pallavera, che in quel periodo era anche sindaco del paese, coinvolse il Consiglio Comunale, che accolse la sua proposta di destinare il primo piano del palazzo municipale, denominato Bagatti Valsecchi ed edificato tra il Seicento ed il Settecento (allora in fase di ristrutturazione), a futura sede museale.

Nel corso degli anni la raccolta di oggetti di Cavenago d'Adda e dei centri vicini è stata incrementata dal ricco materiale proveniente dal soppresso Museo contadino di Montodine (Cremona), che necessitava di nuovi locali dove essere riallestito.

Dopo un grande lavoro portato a termine da un gruppo di una decina di volontari (i quali costituiscono il fulcro dell'Associazione "Amici del Museo"), nell'ottobre 2004 è stata aperta la prima sala del museo intitolata "Vie d'acqua e vie di terra"; risale invece, alla primavera del 2005 l'inaugurazione ufficiale con l'apertura definitiva di tutte le sale.

Il Museo ospita oltre quattromila pezzi collegati alla coltivazione dei campi (falci, erpici, zappe, roncole, badili, ecc.), alla vita sul fiume Adda (un grande barcone dei cavatori di ghiaia, reti e canne per la pesca), all'allevamento del bestiame (abbeveratoi, catene, oggetti per la mungitura e per la pulizia delle vacche), alla coltura della vite, alla lavorazione del latte, all'allevamento dei bachi da seta, all'artigianato agricolo (seghe, martelli, mazze, attrezzi provenienti dalle offine del fabbro ferraio, ecc.). Una sala, destinata ad arricchirsi con nuovi reperti, è dedicata alla religiosità popolare (statue di santi, oggetti delle antiche Confraternite, decine di quadretti di immagini votive). Non mancano i pezzi voluminosi (un carro agricolo dell'Ottocento, un torchio per l'uva, uno spazzaneve, una barretta), originali (i tre antichi orologi dei campanili di Cavenago, Caviaga e Montodine, l'ultimo dei quali tornato a funzionare), unici e antichissimi (due piroghe di epoca longobarda rinvenute nel fiume Adda alla confluenza con il Serio), o collezioni particolari (una raccolta di decine e decine di pialle da falegname, l'intero armamentario della bottega del ciabattino).

beni culturali
Informazioni generali
Museo della civiltà contadina

Piazza Matteotti, 1
26824 Cavenago d'Adda
Tel. 0371.70031
Fax 0371.70469
Visite su prenotazione


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Museo della Civiltà Contadina