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Museo del Tesoro dell'Incoronata Lodi


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CENNI STORICI - ITINERARIO DI VISITA - museo dell'Incoronata Lodi

Il Museo, realizzato nel 1988, è allestito negli spazi sotterranei sottostanti la monumentale sacrestia del Tempio dell'Incoronata, l'atrio di quest'ultima e la galleria destra di ingresso alla chiesa. Consta di tre locali di diverse dimensioni caratterizzati dal reciproco intersecarsi di volte a botte e a vela, archi, nicchie, strombature di finestre.

Durante i lavori di sistemazione degli ambienti sono stati messi in evidenza alcuni dei particolari architettonici esistenti per ricordare e sottolineare il carattere un tempo "domestico" dei locali utilizzati: un pozzo ancora funzionante, scivoli per lo scarico della legna dal piano stradale, nicchie e cunicoli di collegamento con la zona abitata sovrastante.
Visibile è anche il muro di fondazione di uno dei lati dell'ottagono del tempio dell'Incoronata e, particolare interessante, è un pilastro in cotto con base e capitello sagomati sorreggente due archi semicircolari d'epoca medioevale. Dovrebbe trattarsi di un elemento delle vecchie case di via degli Humilini (l'attuale via dell'Incoronata), demolite nel 1478, per la costruzione del Tempio, e nel 1512, per l'edificazione del Monte di Pietà.

Le opere presentate hanno un carattere di rarità e di unicità che consiste nel determinare dal punto di vista formale un insieme di pezzi che, oltre a possedere i requisiti di un museo d'arte sacra, testimonia la raccolta di oggetti legati alle funzioni religiose di un importante santuario.

Alcune delle argenterie riportano marchi di bottega, tracce fondamentali per risalire al laboratorio dell'orefice e al luogo di produzione, come il caso di una pisside da viatico, del XVIII secolo, con il motivo della campana, marchio già noto nel Seicento; un calice settecentesco con la punzonatura della Croce di Malta; un ostensorio della fine del secolo XIX, eseguito dal celebre argentiere Luigi Caber, operante all'insegna del Cervo d'Oro; un turibolo seicentesco, con il simbolo del Leone Marciano, eseguito dal milanese Bernardo Longon. Non tutte le argenterie liturgiche soggiacevano alla prescrizione della bollatura, d'obbligo per le elaborazioni d'uso profano, come il prezioso calice milanese del XVII secolo e un raro ostensorio ambrosiano, successivamente trasformato in reliquiario.

Abbastanza vasto è il repertorio di oggetti liturgici d'uso complementare: reliquiari, candelieri, vasi portapalme, secchielli, ampolline, busti portareliquie; alcuni di questi anche se non eseguiti con materiali preziosi ne ricalcano la tecnica e la raffinatezza. Fra i corredi liturgici spiccano i molteplici paramenti con pianete, piviali, stole, manipoli, veli omerali e da calice, borse, tunicelle, e camici bordati da ricchi merletti databili ai secoli XVII e XVIII.

Un accenno particolare va riservato alla preziosa Pace tardocinquecentesca, frutto di una bottega di smaltatori milanesi (realizzata a smalto a pittura opaca su sfondo a traslucido e base di preparazione argentea senza "sinopia" ma a rigature parallele), conservata in un contenitore di cuoio, che reca inciso sul retro l'immagine di Cristo alla colonna e sul verso il pastorale con mitria vescovile, un animale rampante e l'iscrizione "Ama Dio". Degna di nota è inoltre, una sveglia d'appoggio, raffinato oggetto di tecnica orologiaia e di arte applicata, databile alla metà del Settecento, che fu eseguita da Antonio Kurtzweil, attivo a Vienna fra il 1746 e il 1763.

beni culturali
Informazioni generali
Museo del Tesoro dell'Incoronata

Via Incoronata, 23
26900 Lodi
(ingresso dal Tempio dell'Incoronata)
Tel. 320.7541722
Apertura: domenica ore 15.00 -18.00, giorni feriali su prenotazione
Ingresso: gratuito

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Museo del Tesoro dell'Incoronata