CENNI STORICI - museo Paolo Gorini
Paolo Gorini (1813 - 1881) oltre che a dedicarsi con passione ed entusiasmo all'insegnamento, svolse generosa attivitā di ricerca in campo matematico, geologico e delle scienze naturali, con particolare interesse per la conservazione ed il dissolvimento della materia organica, in un periodo storico decisivo per le sorti dell'Italia e caratterizzato da un intenso fervore scientifico nei confronti dei misteri della vita. Gli studi che procurarono a Gorini maggior notorietā furono quelli sulla conservazione delle salme e sulla cremazione.
Lo scopo di Paolo Gorini era, oltre che cercare di fuggire all'orrore della decomposizione, anche di mettere a disposizione degli studiosi corpi adatti alle esercitazioni anatomiche oppure parti perfettamente conservate da destinare ai musei anatomici.
La "collezione Gorini" raccoglie 166 preparazioni, delle 1700 circa prodotte dall'illustre Ricercatore in quarant'anni di attivitā, che furono donate dagli eredi all'Ospedale Maggiore di Lodi. Merito del lavoro e dell'impegno del dott. Antonio Allegri, a suo tempo primario di Anatomia Patologica, aver ordinato e descritto tale materiale curandone, congiuntamente all'arch.Emilio Vignati, l'attuale allestimento espositivo inaugurato dal Senatore Giovanni Spadolini nel dicembre del 1981.
CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA - museo Paolo Gorini
La collezione Paolo Gorini č ubicata nel cuore dell'Ospedale Vecchio, nel lato sud del chiostrino quattrocentesco, in un'unica sala dai soffitti riccamente affrescati nel 1593 da Giulio Cesare Ferrari, utilizzata all'epoca come sala capitolare dai Frati che gestivano originariamente il nosocomio. I preparati anatomici e le due mummie sono esposti in apposite vetrine ed individuati ciascuno da un cartellino didascalico illustrante le caratteristiche del pezzo.
Tre visori a parete consentono la lettura delle lastre radiografiche eseguite sulle salme con l'intento di illustrare la presenza dei visceri ed indicare le vie di inoculazione dei liquidi mummificanti. Il Museo Gorini non vuole certo esibire una raccolta di macabri reperti, ma intende portare a conoscenza del pubblico i preparati anatomici, predisposti dall'illustre ricercatore, come strumenti di divulgazione di un messaggio scientifico e le due salme mummificate quali espressione dell'esigenza spirituale del Gorini di salvaguardare il corpo umano dal disfacimento e dalla corruzione della morte.
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